Particolare dell'insegna e motto dell' "Accademia degli Infuocati" (già Compagnia dei Concordi-1644) che fondò il Teatro Niccolini (già del Cocomero).

A sinistra: stemma della famiglia Albizzi; così in araldica si descrive: "di nero ai due cerchi concentrici d'oro; il capo d'argento caricato della gran croce di nero". A destra: lo stemma raffigurato su uno dei cancelli di ingresso della villa.

Il logo

Più propriamente, piuttosto che di "logo", che può richiamare alla mente un "marchio" commerciale, nel caso delle accademie si dovrebbe parlare di "insegna". Infatti, tutte le accademie Sei-Settecentesche se ne dotavano di una caratterizzata da un cartiglio nel quale, oltrre a raffigurare efficacemente con un disegno lo scopo per la quale era nata, era affiancata anche da un motto generalmente in latino.

Purtroppo, dai documenti rimasti ed anche dalle ricerche di archivio, non risulta che l'antica Accademia dei Generosi, si sia dotata di una propria insegna e di motto. A fianco del nome dell'Accademia nei programmi di sala, avvisi e documenti vari, apparivano di volta in volta diversi disegni a tratto (il Pegaso, la Fenice, ecc.). Quest'ultimi, piuttosto che di un preciso riferimento alla natura dell'Accademia, appaiono più come uso occasionale piuttoscto che affidato alla fantasia del tipografo che, come era uso all'epoca, attingeva alle centinaia di finalini e testatine incise già pronte per gli abbellimenti dei testi.

Nel nostro caso, in mancanza di riferimenti precisi, abbiamo voluto conciliare la tradizione (il motto in latino), con la modernità del tratto mettendo in evidenza la data di fondazione dell'Accademia (1771) ed una elaborazione della parte centrale dello stemma della famiglia Albizi (due cerchi concentrici) che potrebbe richiamare anche un teatro. Più esattamente, l'elaborazione dei cerchi è stata ricavata dallo stemma in ferro battuto, sempre degli Albizzi, riportato alla sommità di uno dei cancelli d'ingresso della villa.

Il motto "Ad ibis fundamentis" ci è sembrato appropriato poiché, il suo significato attinente ad una cosa che si "deve rifare da capo a fondo", collima perfettamente con una "rifondazione" di un'antica accademia.